Germinazione semi Marijuana: le tecniche più note e diffuse

Come sappiamo, la germinazione di un seme è la prima fase di nascita e sviluppo di una pianta, e anche per i semi di Marijuana è possibile applicare diverse tecniche per ottenere con successo le radici, e dare inizio al processo di crescita.

La fase di germinazione è complessa e molto importante, sia che avvenga in serra o in ambiente interno, in campo aperto o tramite coltivazione idroponica.
Durante la germinazione i semi assorbono acqua e crescono di volume, fino al momento in cui la radice spezza l’involucro esterno del seme, e si addentra nella terra in cerca di nutrimento.

Anche la Marijuana, come ogni altra pianta che nasce e si sviluppa tramite seme, richiede un’attenzione particolare a quelli che sono gli elementi determinanti per la sua crescita, ovvero la temperatura, la luce e l’umidità: la giusta modulazione di questi tre parametri consente al seme, e quindi alla pianta stessa, di svilupparsi senza effettive difficoltà.

 

Un ambiente ideale per la germinazione e nascita delle piantine di cannabis da seme prevede:
- Terriccio o altro materiale soffice per consentire la fuoriuscita delle radici;
- Una temperatura costante intorno ai 24° C;
- Una ridotta manipolazione delle radici per evitarne la rottura.

 

Ovviamente, a ciò si aggiunge l’impiego di semi di qualità elevata. Lasciando i semi 12 ore in ammollo in una soluzione di tè o di perossido di ossigeno all’1% può essere utile per favorire una germinazione più rapida e per eliminare eventuali batteri o microrganismi infettivi.



Tre metodi semplici per la germinazione della Marijuana

Ognuno ha un proprio metodo di germinazione preferito, tuttavia si consiglia di scegliere sempre i più semplici e naturali.

Piantare i semi direttamente nel terreno è un metodo molto comune, semplice, immediato e che offre ottime probabilità di successo. Si tratta di un sistema naturale, molto utile anche per proteggere la radice.

È comunque molto importante prestare attenzione al tipo di terra utilizzata: è consigliato un terriccio fertilizzato o un substrato per coltivazione con un pH intorno a 6, che non richiede alcuna aggiunta di elementi nutritivi.

 

1 -Germinazione dei semi in acqua

La germinazione in acqua dei semi di marijuana è metodo molto apprezzato e spesso preferito, con il quale è facile ottenere il successo. Una precauzione importante è quella di non lasciare i semi troppo a lungo immersi in acqua: di solito sono sufficienti al massimo 48 ore. Inoltre, la germinazione in acqua velocizza il processo di nascita delle radici e ne facilita la fuoriuscita.

Per ottenere un risultato eccellente è necessario prestare attenzione ad alcuni importanti dettagli:

 

  • Riempire un vaso di vetro con acqua e attendere che raggiunga la temperatura ambiente;
  • Non è necessario integrare con sostanze nutritive, quando la temperatura dell’acqua è intorno ai 18° C si possono già immergere i primi semi e controllarne le reazioni;
  • Successivamente l’acqua deve essere rabboccata, mantenendo sempre la temperatura ideale.

 

Dopo circa 3 giorni i semi dovrebbero iniziare ad aprirsi, si consiglia di interrarli quando le radici arrivano a circa 5 millimetri. È fondamentale prestare molta attenzione, considerando che le radici appena fuoriuscite dai semi sono molto fragili e delicate.


2 -Germinazione con ovatta o fazzoletti di carta

Utilizzare ovatta, fazzoletti o tovaglioli di carta per la germinazione della Marijuana è un sistema molto semplice e diffuso, che permette inoltre di proteggere i semi con un materiale soffice ed economico. Si raccomanda di usare sempre fazzoletti o tovaglioli di carta costituiti da un unico strato, per evitare che le radici di sviluppino tra uno strato e l’altro.

I semi devono essere disposti tra due strati di ovatta, o tra due tovaglioli / fazzoletti di carta, da inumidire successivamente con uno spruzzatore e collocare sotto un piatto o una ciotola, oppure in un sacchetto di plastica. Mantenendo una temperatura costante intorno ai 22° C, le radici dovrebbero apparire entro cinque giorni circa: quando raggiungono una lunghezza di circa 5 mm è possibile interrare i semi.

Anche in questo caso, il rischio è quello di danneggiare le radici durante il trasferimento nel terreno, così come potrebbero aggrovigliarsi nella carta o nell’ovatta.

 

3 -Germinazione dei semi nella lana di roccia

La lana di roccia è una lana minerale ricavata da rocce vulcaniche, basalto e calcare, è un ottimo ambiente per la germinazione e lo sviluppo dei semi, tuttavia per le piante di marijuana è necessario provvedere ad un’ulteriore integrazione. Oltre alla necessità di aggiungere alcuni fertilizzanti, occorre abbassare il pH, un po’ troppo alcalino per la germinazione.

Si raccomanda comunque di considerare che non si tratta di un prodotto naturale e che potrebbe provocare problemi alla salute delle persone: durante l’uso è importante indossare guanti, mascherina e occhiali protettivi. Poiché non è necessario il trasferimento nel terreno, questa tecnica è ideale per la coltivazione idroponica.